Preghiera a San Michele e Bolla Paolo IV – Un destino singolare
Prima di leggere la risposta che il dott. Antonio Coroniti dà al nostro amato lettore Olivetanus circa la Preghiera a San Michele di Papa Leone XIII, suggeriamo la lettura a queste parole che lo stesso nostro amico ci porge nella lingua originale (francese) e qui tradotta in italiano.
27 novembre 1901 – Nostra Signora dice a Maria Giulia
"Io vi do un avvertimento ancora oggi. I discepoli che non sono del Mio Santo Vangelo sono ancora in grande travaglio di spirito per formare come dei secondi fac-simili (i travestiti di cui parlo io!), che faranno, a loro modo e sotto l'impero del nemico delle anime, una Messa che contiene parole odiose ai Miei occhi. Quando l'ora fatale arriverà verrà messa alla prova la fede nel Mio sacerdozio eterno, sono fronde che si daranno da fare per celebrare in questo ultimo periodo (o anche: "…ci sono dei fogli che si daranno per celebrare in questo ultimo periodo – con un possibile riferimento al "Foglio della Domenica" con cui i fedeli seguono la Nuova Messa).
Il primo periodo è quello del Mio sacerdozio che esiste dopo me. Il secondo è il periodo della persecuzione in cui i nemici della fede e della Santa Religione hanno formulato – e vi si sono fortemente applicati – queste fronde come il libro della seconda celebrazione (o anche: "hanno formulato questi fogli"), questi spiriti infami sono quelli che mi hanno crocifisso e che attendono il regno del nuovo messia che li renda felici.
Molti dei Miei santi presbiteri rifiuteranno quel libro scellerato delle parole dell'abisso. Infelicemente, purtroppo, non ne saranno dispensati, e se ne farà uso".
